mercoledì 27 luglio 2011

Il nome della rosa (di Frate Max da Mediolanum)

Giunto al finire della mia vita di peccatore, mentre canuto senesco come il mondo, nell’attesa di perdermi nell’abisso della divinità silenziosa e deserta, partecipando della luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto nella cella del monastero di Ledimar, mi accingo a lasciare su questo vello, testimonianza degli eventi terrifici e mirabili accaduti lunedì venticinque luglio, nell’anno del Signore 2011, quando fui testimone trasparente e atterrito della crudeltà esercitata dalla Santa Inquisizione, rappresentata sulla terra da Marco Bernardo Gui da Metz, con potere di vita e morte sugli inermi et umili appartenenti all’ordine francescano. Ebbene ora che l’Anticristo si è mostrato in tutta la sua tragica potenza ed i roghi dei santi fraticelli hanno illuminato le buie colline prospicienti l’Adriatico, io, unico scampato alle atrocità, di lontano comandate, da un papato insipiente ed eresiarca, per tramite del suo braccio secolare, così traduco e decifro.

Appartenenti all’0rdine francescano soccombente

Frate Lillo da Casale. Fraticello umile e pacioso, miserevolmente chiamato ad un improprio ruolo dopo avere dissodato gli orti del lontano monastero di Melk ed essersi forse cibato per anni, con incauta ingordigia dei frutti della terra, non adempiva, agli occhi di Marco Bernardo Gui da Mez, agli uffici ed ai compiti richiesti dalla Chiesa in quel delicato frangente spirituale. Veniva così artatamente riconosciuto come antico appartenente alla setta eretica dei Dolciniani e per questo mai suffragato motivo, tradotto al rogo, dopo conclamata invettiva dell’inquisitore.

Frate Max da Milano. Portiere e cellario dell’Eremo delle Carceri. Ritenuto colpevole di non essermi opposto con sufficiente santità e martirio agli zoccoli ed agli istrumenti ferrigni della cavalleria imperiale, nonostante fossi deformato nel volto e nei lineamenti estivamente africani, dopo torture condotte nelle segrete del monastero di Ledimar, irriso ed apostrofato da Marco Bernardo Gui da Mez, venivo accompagnato moribondo e irrorato di pece, alle secche fascine ed al fuoco eterno. Mi avrebbe salvato il popolino dall’empietà inquisitoriale per tramite di sollevazione e confusione notturna.

Frate Marco Bernardo Gui da Metz. Domenicano della Santa Inquisizione. Occhi freddi, grigi, capaci di fissare senza espressione, abile sia nel celare pensieri e passioni, che nell’esprimerli con veemenza ed inappellabilità. Nella crudele giornata del venticinque luglio anno domini, fu primaria causa della disfatta, ma con luciferina abilità, anticipava il dissenso, creando agli occhi dei più, gli eretici ai quali attribuire colpe non loro. Che Iddio lo perdoni.

Frate Giacomo de’ Soriani. Appartenente all’ordine degli Spirituali, segaligno e scattante, nonostante offrisse con ineffabilità e gaudio il proprio arto mutilo alla cavalleria imperiale, non avrebbe mai goduto della misericordia di Bernardo Gui da Mez, il quale con sovrana e tetragona fede, lo consegnava agli armati papali affinché si immolasse in paradisiaca comburenza sulla pira di santa romana chiesa. Venerato come primo martire e ribattezzato Giacomo da Calcetto. Riposa in Assisi e la sua tomba è meta di pellegrinaggio.

Frate Andrea dè Leonardi. Unico sopravvissuto alla ferinità del braccio secolare sgattaiolò dall’Abbazia di Ledimar, entro una botte destinata al vino, su di una carretto trainata da laici. Marco Bernardo Gui cercò anche lui, ma fortunatamente per il popolo cristiano, Frate Andrea, fu candido come colomba e astuto come serpente.

Gli Imperiali trionfatori

Eletti a Francoforte da Ludovico il Bavaro, premevano con il loro antipapa sul territorio dell’abbazia di Ledimar, investendolo con lo strapotere delle armi, il soldo delle casse imperiali, l’arroganza delle loro investiture. Come potevamo, noi semplici fraticelli dell’ordine dell’Assisiate, opporci a cotanta protervia, se non intonando i nostri salmi e canti?

Principe Simone Trebbi. Falciava con imperiosità la squadra avversa calpestando il molle terreno papale. Fu lui, a troncare l’arto di Santo Giacomo da Calcetto, ma a differenza di Bernardo Gui, mostrava poi notevole compassione nell’offrire, con samaritano slancio, la sospensione dello scontro, mentre alle sue spalle già si preparava il rogo purificatore del nostro amato fratello.

Principe Alberto Dè Rigucci da Villa San Martino. Saranno le future cronache ad esaltarne degnamente le gesta, consumate a difesa della porta imperiale.

Principe Fabio Pontrelli. La sua fisionomia, plasmata dalle molte passioni, mostrava tutta la famelicità imperiale e la ferrea volontà di rendersi partecipe degli eventi. Ah, quanto avremmo potuto noi francescani conoscere altra sorte, se sorretti da tale unicità di fede.

Principe Atto degli Astuti di Sicilia. Cavaliere dell’Ordine della Farmacopea, avrebbe poi suggellato con sapiente e calibrato tiro di rigore la sua appartenenza alla squadra vincitrice ed il vindice contributo alla meritata vittoria..

Principe Davide Remedi. Null’altro che inchinarsi di fronte alla solida combattività fornita da colui che è stato reduce della presa di Gerusalemme, di Edessa a seguito di tante crociate consumatesi a difesa della cristianità.

Epilogo


Termina qui la mia testimonianza degli oscuri fatti di quel giorno ormai lontano, destinato a dissolversi nella tenebra divina, in un silenzio muto ed ineffabile, dove tutto risulterà,infine, compreso e forse perdonato, senza più uguaglianza e disuguaglianza. Affido le mie spoglie e quelle dei miei fratelli al luogo dove non c’è più opera ed immagine. Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. Max da Mediolanum.

sabato 23 luglio 2011

convocazioni 25 luglio 2011

1. Iron Mezz
2. Iron Att
3. Iron Rigu
4. Iron Lillo
5. Iron Trebbi
6. Iron Leo
7. Iron Soriani
8. Iron Davi
9. Puntella
10. Barboncini

martedì 19 luglio 2011

roy batty

Ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire........non ancora.............. la prima ricevuta del campo del ledimar dopo 12 anni....ora è il tempo di morie ....questo avrebbe aggiunto il replicante roy batty




I

lunedì 18 luglio 2011

partita del 18/7 DIVERSAMENTE ONESTI vs FIGLI DELLA SCHIFOSA 9 - 10

DIVERSAMENTE ONESTI parte prima
scendono in campo dopo aver già fatto le squadre in un moto carbonaro negli spogliatoi, dove il Mez e Simone con il benplacito di Guido Rossi, Auricchio e Abete, costituiscono un team fortissimo composto da Mez +Rigu, che le pagelle dell'ultimo mese indicano come i più in forma, Mancini che già lunedi scorso aveva ripreso a giocare insieme alla sua squadra, Pontrelli + Simone ovvero goal e sostanza difensiva di prim'ordine. Il sesto uomo doveva essere Ibrahimovic, che però ha dato forfait all'ultimo minuto.

DIVERSAMENTE ONESTI parte seconda
non contenti della costituzione del team, affibiano agli avversari la malefica maglia Gialla, raggirando il povero Lillo a pari e dispari, truccando le dita neanche fossero i bastoncini dello Shangai.

DIVERSAMENTE ONESTI parte terza
I figli della schifosa stanno tenendo, addirittura sono quasi sempre avanti, e segnano ancora direttamente da rimessa laterale.........I DIVERSAMENTE ONESTI insorgono invocando uno spostamento della palla di 4 millimetri.............iniziano i soliti triti riti ....tieni,tua, no, allora, giochiamo, valido, nonvalido.................alla fine concedono il gol, ma...................ne aggiungono uno anche per loro..................dversamente onesti mica per niente!!

DIVERSAMENTE ONESTI parte quarta
i D.O. stanno tentando la rimonta finale, tiro da mezzo metro, Atto si gira, ma seppur di spalle e nonostante che ritiri le braccia che sembra diventato il Portiere della Provincia ( non Max, intendo proprio il vero portiere della Provincia, quello focomelico che stà, o forse stava, all'ingresso del palazzo della Provincia), i D.O. subito invocano addirittura fallo di mano. Riiniziano i soliti triti riti .... tieni, tua, no, allora, giochiamo, recuperoarbitro tempo, .................alla fine i D.O., bontà loro, recedeno e battono solamente un passaggio all'indietro.


Di fronte a cotanta ingiustizia, i 5 poveracci si guardano in faccia con la miseranda maglia gialla addosso e sentendosi veramente I FIGLI DELLA SCHIFOSA, ( Davi + Lillo in debito di ossigeno da un mese, Atto e Chef in striscia di sconfitte aperte + Il Portiere della Provincia quello vero), si riuniscono sotto la bandiera dell'orgoglio e stringono una sorta di Patto dei Lupi per portare a casa lo scalpo dei D.O.
Davi comincia con 2 palloni toccati e 2 gol da vero BravoDavi, Lillo amministra la sua tenuta fisica come un oculato risparmiatore genovese, Atto blinda la fascia e galoppa come Furia, Chef sostanza e gol, Max puntulale e senza sbavature, e cosi i F.D.S. si portano a casa una strameritata vittoria a riprova che esiste una giustizia !!!! (....anche in Italia).

domenica 17 luglio 2011

convocazioni 18 luglio 2011

1. Iron Mezz
2. Attolino
3. Barboncini
4. Pox
5. Moggi
6. Rigucci
7. Klaus Davi
8. Puntella
9. Sasso Simone
10. Sasso Simoncello

martedì 12 luglio 2011

Partita dell'11 luglio. Il ritorno di Moggi

Dopo le lamentele della settimana scorsa, Luciano Moggi è tornato sui campi di gioco in barba alla radiazione travestendosi da Mancini. Non a caso, il rabazziere ha così formato le squadre:

Gialli (e quindi già morituri in partenza visto il nefasto colore della maglietta)

Abel - Autonomia sufficiente a fare comunque bella figura nonostante il diluvio di tiri piovuto verso la sua porta;

Lillo - Autonomia circa 30', già il doppio rispetto a lunedì passato, ma comunque non in grado di costituire una difesa capace di arginare le folate offensive dei Coloured;

Rigo - Autonomia dimezzata fra metano e benzina, con improvvise accelerazioni e lampi di genio (destro al volo-gol), ma anche con evidenti carenze in fase di sorpasso subiti sia in salita sia in discesa;

Davide - Autonomia vicino allo zero: dopo l'inizio spumeggiante con un paio dei suoi soliti numeri, l'afa ne soffoca la resistenza a brevissimo termine per conto suo;

Chef - Autonomo, nel senso che, visto il resto della ciurma, ha provato a correre e a fare da solo ciò che poteva fare da solo, scontrandosi però contro un Max in serata di grazia.

Colorati

Max- L'abbiamo già detto, la singlitudine ritrovata l'ha fatto rinascere come un cervo a primavera;

Mezz - Devastante in attacco, preciso in costruzione e impeccabile in difesa, una prestazione mostruosa degna della palma di uomo partita SKY;

Atto - Fa il suo dovere solo scrivendo la cronaca, dato il piede particolarmente spigoloso e la mira conseguentemente particolarmente imprecisa;

Moggi - Scende in campo consapevole della responsabilità che si è accollato avendo fatto le squadre in modo così truffaldino e, per la prima volta, decide, almeno, di giocare per tutta la gara;

Leo - Riesce addirittura a fare pressing sulla difesa gialla anche, se in realtà, è la difesa gialla talmente in ambasce da subire da lui una clamorosa fotografia in stile biliardino.

domenica 10 luglio 2011

convocazioni 11 luglio 2011

1. Mou
2. Abel
3. Mancini
4. Simoncelli
5. poto
6. Remedi
7. Leo
8. Rigucci
9. Baronciani
10 . Asio

lunedì 4 luglio 2011

IL SOLITO COMPLOTTO DEI SOLITI IGNOTI

Anche ieri 9 complottisti hanno tramato alle spalle del povero Michele al fine di beffarlo per l’ennesima volta, piazzandolo con la compagine nettamente più debole. Sarà vero ???

Andiamo ad esaminare e confrontare i duelli della partita:

MAX vs ABEL
Stravince nettamente il MAX che oramai alleggerito dal ritorno alla condizione di single e alle ritrovate serate con Camillo, si esibisce in un paio di parate con autentico sprezzo del pericolo (tanto non c’è più nessuno ad aspettarlo a casa), ABEL invece si dimostra appesantito dalle responsabilità familiari pensa soprattutto a riportare a casa la pellaccia integra consapevole di quante bocche da sfamare dipendono da lui ……..( ma chi ha più figli Abel o Alberto di Monaco ??)

LEONARDO vs MICHELE
Miky ha inaugurato ieri il primo tratto della terza corsia tra Ancona e Rimini, lasciando transitare liberamente al suo casello Leonardo ( così adesso lo chiama il Max ….da Vinci? – Di Caprio? – Sciascia ? mahhh) e chiunque altro volesse aggirarsi da quelle parti. Và detto che Miky era afflitto dall’inizio dalle teorie cospiratorie che lo vedevano al oggetto del complotto, quindi per avvalorare la sua teoria ha deciso di lasciare la sua squadra in 4 per tutta la partita. In effetti lineare nel suo machiavellismo.

MEZ vs DAVI
Accomunati dalla fede, entrambi scoprono con stupore poco prima della partita che lo scudetto degli onesti, non era tanto onesto, ma reagiscono in maniera diversa. Il Mez si avventa rabbioso e belluino sulla partita, Davi si fa 60 minuti di fermo immagine.

SIMO vs ATTO
Dopo diverse partite il Trebbiano delle machiavelliche convocazioni, torna ad una quota importante di gol, nonostante l’impegno e il pressing del nostro farmacista .

CHEF vs RIGU
Ii Rigu di ieri dopo essere stato colpito 29 volte dai tiri dello Chef , viene giustamente celebrato come Muro, Porta di Brandeburgo, Insuperabile, forse migliore in campo, autore anche di un sinistro al volo stampato all’incrocio dei pali che avrebbe meritato miglior fortuna.

LILLO vs SE’STESSO
Al rientro dopo oltre un mese e mezzo, dopo 20 minuti discreti, il fisico gli presenta il conto degli abusi di porceddu, gnocchetti, mirtu, cannonau, vermentino e filu u ferru. Finisce mestamente in panca a riflettere .......e soprattutto a rifiatare.


Erano veramente nettamente più deboli?? La redazione al completo (...) dice compatta di NO!!
hanno solamente giocato male, quasi tutti, e vogliamo dimostrarlo........RIVINCITA ?????

sabato 2 luglio 2011

convocazioni 4 luglio 2011

1. Fa parte di una delle famiglie di vitigni a frutto bianco tra i più diffusi in Italia.
2. Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro, pittore italiano nato a Vicchio nel 1395 e morto a Roma il 18 febbraio 1455.
3. Autore insieme a Paolo Pombeni del libro Totalitarismo nella Germania Nazista, edito da Il Mulino, Bologna , 2005.
4. Considera da sempre la Festa del porto quale epilogo dell'estate
5. Famoso premio cinematografico, equivalente all'Oscar per il cinema italiano.
6. Festeggerà a breve il 20esimo anniversario di nozze.
7. Libero nell'INter del Sergente di Ferro ed attuale opinionista per la trasmissione Diretta Stadio su Italia 7 Gold.
8. Santo e Martire, nato a Cesena, successivamente vescovo di Ebora in Portogallo, viene festeggiato il 15 maggio.
9. Eddie The head è la mascotte del suo gruppo preferito.
10. Situato nel MOntefeltro è una delle 4 aree protette della Regione Marche essendo sede di parco naturale.
11. La pittura è la sua professione