1. Mourinho
2. Reh.medi
3. Potoxy
4. Sandor
5. Righello
6. Cristiano Ronaldo
7. Angeli sopra Berlino
8. Paperon de' Paperoni
9. Valtur
10. Il Modenese amico di Cristiano
lunedì 17 agosto 2009
martedì 11 agosto 2009
L'Eretico pentito alla guida della Crociata dei Pezzenti

Fortemente scosso dalle pesanti accuse mosse nei suoi confronti, Mancini II, detto l'Eretico, si è convertito al nome di Michele l'Eremita e nel giro di appena sette giorni ha trascinato la sua armata (molto Branca e poco Leone) alla conquista del Terreno n.1 del Ledimar, quello con la moquette più nuova e bella, sconfiggendo il potente esercito di Saladin Rhe-Med e dando così vita alla celebre Crociata dei Pezzenti, come è stata opportunamente rinominata dagli storici.
Il terribile condottiero turcomanno aveva radunato al suo cospetto un'autentica macchina da guerra, formata dal Califfo Alì Sandron, dall'Emiro Shaykh Angel-Azzām, dall'Ayatholla Gab-Ron-Ald e dallo Sceicco Mal-Menat (così soprannominato a causa delle continue legnate e vergate ricevute durante la sanguinosa battaglia).
Al contrario, Michele l'Eremita ha assoldato un gruppo di disperati mercenari caratterizzato dai due famosi briganti olandesi fratelli Paul Renè e Will Jean Luc Van de Kerkhof, dal rabazziere portoungherese Lajos Murinho Cadeddao e dal bucaniere kurdo Attalo ("fratello di Dio"), reduce dalla traversata a nuoto del Mar Nero in 37' e 19".
Nonostante l'evidente differenza delle forze in campo, Michele l'Eremita è stato così deciso nel fornire ai suoi le giuste motivazioni per sfuggire alla Santa Inquisizione che la sua squadra di pezzenti (da qui il nome della Crociata) ha letteralmente devastato gli infedeli guerrieri di Saladin Rhe-Med, chiudendo il combattimento praticamente senza colpo ferire in pochi minuti e rendendo il resto del tenzone pura accademia, al di là di ogni possibile previsione.
Sembra addirittura che il noto mercenario Simon de Trebbiantic abbia rinunciato in partenza a far parte della Crociata perchè sicuro della drammatica disfatta, preferendo invece un duello che credeva potesse essere sul velluto, la celebre "Disfida di Burletta", in Puglia, rivelatosi poi in realtà pericolossimo.
Dopo questa grande vittoria, Michele l'Eremita, autore peraltro di una serpentina straordinaria nell'evitare i fendenti islamici, ha deciso di proseguire nel suo cammino di redenzione e ha annunciato, in occasione della prossima campagna, di voler chiedere ufficialmente scusa a tutti per il suo comportamento di lunedì scorso, ammettendo quindi di aver sbagliato.
(NDR - Lo sappiamo: quest'ultima è una ipotesi fantascientifica, degna dei più arditi romanzi di Isaac Asimov, che il redattore si è permesso di formulare non sapendo bene come chiudere l'articolo...)
lunedì 10 agosto 2009
ore 12,44 L' Autodafè si è pronunciata......
LA PAROLA ALL'IMPUTATO
Pur comprendendo che l'accidia degli inquisitori deriva dalla frustrante mancanza di sesso adolescenziale soffocato da massacranti maratone televisive e/o di radiocronache di defunti speaker per partite di calcio dimenticate da tutti e anche da Dio, l'imputato ha decisio comunque di avvelersi di un famoso difensore avezzo alla infondata ed allucinata infoiata inquisitoria (peraltro la stessa veemenza con cui si inveisce in campo quando si sta perdendo contro i presunti infedeli!).
Pertanto stasera nel campo del Ledimar l'imputato sarà coadiuvato dalla difesa di Guglielmo da Baskerville, che, già reduce della vittoria in un caso anolgo scagionando il malcapitato Adso da Melk, informato sulle circostanze della questione ha esordito dicendo ".....ma trombassero di più!"
Pertanto stasera nel campo del Ledimar l'imputato sarà coadiuvato dalla difesa di Guglielmo da Baskerville, che, già reduce della vittoria in un caso anolgo scagionando il malcapitato Adso da Melk, informato sulle circostanze della questione ha esordito dicendo ".....ma trombassero di più!"
Convocationem die X mensis Augustorum Anno MMIX
1. Fra Antonius Astutii, Ordinem Sancti Dominici Inquistitorum Magister
2. Fra Paolus Poti, Ordinem Sancti Dominici Inquisitorem
3. Novitius Luca Poti, Ordinem Sancti Dominici scholari Inquisitionem domini
4. Abate Marcus Mourinii, Ordinem Sancti Benedicti
5. Messer David Remediorium
6. Messer Claudius Sandronii
7. Fra Angelus Pacis
8. Messer Cristianum Ronaldii de Lisboa
9. Novitius sine nomen Modenensis et comparem Ronaldorum
10. L'ERETICO
2. Fra Paolus Poti, Ordinem Sancti Dominici Inquisitorem
3. Novitius Luca Poti, Ordinem Sancti Dominici scholari Inquisitionem domini
4. Abate Marcus Mourinii, Ordinem Sancti Benedicti
5. Messer David Remediorium
6. Messer Claudius Sandronii
7. Fra Angelus Pacis
8. Messer Cristianum Ronaldii de Lisboa
9. Novitius sine nomen Modenensis et comparem Ronaldorum
10. L'ERETICO
Questa sera la Santa Inquisizione deciderà se condannare o meno Mancini II "l'Eretico" (non certo "l'Erotico"...)

Questa sera il tribunale ecclesiastico Calcettus Ledimorum deciderà se condannare o meno a morte tramite indicibili torture Mancini II, detto "l'Eretico" (e, come già sottolineato nel titolo, non certo "l'Erotico", come lui vorrebbe farsi passare per le sue continuamente vantate imprese conquistatorie giovanili quando, intorno ai 12-13 anni, prima cioè di conoscere l'attuale moglie despotizzata Marina de Savonarolas, strappava sorrisi e smancerie adolescenziali a imberbi bambine del suo quartiere). Dopo le persecuzioni di lunedì scorso, durante le quali il feroce gruppo di cardinali inquisitori, nominati da Papa Massimone Baroncianix Primo (osservatore dall'alto del suo lettino in spiaggia delle imprese dei suoi fidi seguaci) e guidato sul campo dal feroce castigliano Padre Jacob Sorianis, lo ha inseguito per tutto il campo con il sangue agli occhi tentando di dargli fuoco ripetutamente senza però riuscirvi (e ricavandone in alcuni casi pure botte da orbi), l'attonito Mancini II questa sera dovrà convincere i suoi avversari di essersi redento e di voler chiedere scusa per l'imperdonabile comportamento di una settimana fa. Mancano poche ore al verdetto: sarà perdono o definitiva "caccia alle streghe"?
mercoledì 5 agosto 2009
Rissa al saloon

Come nei migliori film di Trinità, ieri in un celebre saloon pesarese, che non nomineremo per evidenti motivi di privacy ma noto soprattutto ai calcettisti del lunedì sera, ha avuto luogo una terrificante e violentissima rissa fra il management (chiamiamolo così...) del locale. Sembra che il tutto sia stato scatenato dal non accordo riguardante il prezzo "fisso" convenzionato della cena ma, in realtà, i bene informati del quartiere, parlano di motivi passionali. Al momento non sono note le condizioni di salute dei coinvolti nè le ripercussioni sulla futura gestione: aspettiamo di constatare di persona.
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