venerdì 8 gennaio 2010

La Biografia Ufficiale di Beppe Furino


Proveniente dalla Primavera della Juventus, Giuseppe "Beppe" Furino esordì in Serie B nel Savona nel campionato 1966-1967 diventando subito titolare nel ruolo di mediano. Dopo la retrocessione dei liguri, disputò un ottimo campionato di Serie C tanto da essere chiamato al Palermo in massima serie per il campionato 1968-69.

A dispetto della bassa statura (167 cm) Furino si mise in luce per le sue doti di mediano di copertura, giocando 27 delle 30 partite di campionato: nell'estate 1969 fu richiamato alla Juventus dove andò a ricoprire subito un posto da titolare.

Nella società bianconera sarà destinato a diventare titolare inamovibile per oltre un decennio, conquistando 8 scudetti (1971-72, 1972-73, 1974-75, 1976-77, 1977-78, 1980-81, 1981-82, 1983-84), 2 Coppe Italia (1978-79, 1982-83), 1 Coppa UEFA (1976-77) e una Coppa delle Coppe (1983-84).

Chiuse la carriera in bianconero dopo 361 partite di campionato in 15 stagioni dopo il campionato 1983-84, nel quale disputerà una sola gara che comunque gli permetterà di conquistare il suo ottavo scudetto, eguagliando così il record di Giovanni Ferrari.

Furino non ha avuto tuttavia un gran successo in nazionale, disputando solamente tre partite, la prima il 6 giugno 1970 ai mondiali del 1970, subentrando nella ripresa ad Angelo Domenghini nella partita contro l'Uruguay. Tornò a vestire l'azzurro poi nel 1973 e nel 1974, per il resto fu sempre chiuso da mediani dalla caratura di Romeo Benetti (come lui estimatore del gioco duro) e Gabriele Oriali.

Firmato: Simone BBB, Biografo Ufficiale di Beppe Furino

(Articolo pubblicato in onore di Michele Mancini, che provvederà ad erudire al riguardo i suoi figli, per evitare che pensino ad "altro" sin dalla presente tenera età)

Per quelli che preferiscono il calcio...

...alle presunte lezioni di vita di Minimoto Gomorra Saviano Mancini, ecco la formazione della JUve 1973-74 allenata da Vycpalek
1. Zoff
2. Spinosi
3. Longobucco
4. Furino
5. Morini
6. Salvadore
7. Causio
8. Viola
9. Anastasi
10. Capello
11. Bettega
Li avevamo quasi presi tutti tranne Spinosi (confuso con Cuccureddu) e Viola che proprio non ricordavamo

martedì 5 gennaio 2010

Partita del 4 gennaio 2010: dal diario di Claudio Cadeddu






4 gennaio 2040, dal diario di Claudio Cadeddu, 42 anni

Questa sera mi sono ritrovato con i miei amici al ristorante “Dal Vecchio Kalle”, gestito da un ottantenne che all’inizio del secolo era diventato famoso in tutta Pesaro per aver scritto un dossier sulle malefatte di una squadra di calcio che esisteva allora e si chiamava Juventus (per la cronaca, questa squadra ha cessato di esistere intorno al 2025 quando il Presidente, Alessandro Del Piero, detto Uliveto, ha esonerato l’allenatore, tal Sebastian Giovinco, dopo che lo stesso aveva aggredito uno dei sei arbitri a causa di un fuorigioco, non visto nemmeno dalle 178 apposite telecamere, provocando una sommossa dei 1.500 tifosi presenti allo stadio con conseguenti disordini sfociati in un massacro epocale).

Mi è tornata in mente una cena di 30 anni fa alla quale ho partecipato accompagnato da mio padre Marco, che si autodefiniva il “Mister” di uno squinternato gruppo di arzilli quasi cinquantenni che, ancora, insistevano a giocare a calcetto. Quella volta, ebbi la fortuna (?) di assistere, in una specie di freezer, ad una partita fra quegli attempati signori. Ricordo ad esempio il burbero papà del celebre Gianluca Poto (oggi presidente della Provincia) che, forse sapendo di incontrare poi nello stesso ristorante il “vero” Ennio Cicciarello, nel vano tentativo di imitarlo tentava di scartare anche le panchine e le borse posizionate fuori dal campo prima di alzare la testa. E ricordo anche un già vecchissimo portiere, il caro nonno Max (il quale oggi, finalmente, pare aver trovato la donna della sua vita e alla bella età di 81 anni convolerà platonicamente a nozze con la sua ex badante estone), che dopo aver preso gol da ogni posizione alla fine si è riscattato facendo vincere i suoi compagni. E cosa dire di quel bomber che, pur percorrendo in tutta la partita poco più di 5 metri, riusciva sempre a segnare con fortissimi tiri all’incrocio dei pali? Sugli altri due giocatori di quella squadra c’è poco da dire: uno era un amico storico di mio padre che correva correva e faceva solo casino e diceva, chissà perché, “parliamone”, e l’atro era proprio mio padre che, prima del match, si era chiuso negli spogliatoi per psicanalizzarsi davanti allo specchio e individuare i tanti motivi delle ripetute sconfitte. Beh, quella volta gli andò bene, dato che in effetti alla fine vinse per 9-8. E pensare che gli avversari erano forse più forti. C’era uno che a causa del lavoro si vedeva poco e si chiamava, mi pare, Tre B, o Tre C, Tre D, boh???; non giocò male, anzi, segnando dei bellissimi gol ma, nel momento decisivo, non fu in grado di pareggiare al culmine di una improbabile rimonta. Sulla fascia sinistra, vicino a me quindi, con tutti i pericoli che ne conseguivano, si trovava invece Michele Mancini (l’amico di babbo, con il quale abbiamo fatto tanti viaggi e che, ce l’ho impresso in memoria, proprio quella sera mi ammoniva sul fatto che non avrei dovuto imparare a parlare di calcio sin da piccolo, pensando piuttosto ad un non meglio precisato “altro”: che maestro di vita…!!!) che più tirava, sempre col sinistro, più sbagliava. Che disgrazia! Gli altri tre erano il Professor Buscaglia (il mio insegnante di Filosofia al Liceo: ecco perché ho scelto di studiare Fisica Quantistica all’Università…), bravino ma alla fine un po’ nervoso perché riteneva, probabilmente a ragione, di essere l’unico che correva, un silenzioso personaggio che ogni tanto si stropicciava i delicatissimi occhi a causa dell’umidità dell’ambiente e un grosso difensore di nome, mi sembra, Lillo Pianello, che, non facendocela più a reggersi in piedi vista la mole, ad un certo punto è andato in porta lasciando di fatto liberi gli attaccanti di ribaltare il risultato.

Che tempi…a cena parlavano di Ferrara (il padrone della catena di pizzerie “Da Ciro”), Diego (calciatore brasiliano divenuto nel frattempo porno attore a Copacabana) e di Suazo, un honduregno che ha finito la sua carriera nell’Urbania trascinando i durantini in Eccellenza. E ricordo, infine, che mancava uno degli amici di papà sin dai tempi in cui viveva a Bologna, il padre di Francesca Rigucci, Alberto, mi pare, che, incazzatissimo per non essere stato convocato, la mattina successiva entrò in un laboratorio di Pesaro facendosi ricoprire l’intero corpo di una serie di coloratissimi tatuaggi che, tutt’oggi, lo rendono un autentico fenomeno da baraccone, facendosi ritrarre dagli incuriositi turisti che sfilano davanti all’Hotel Flaminio leggendo i ritagli di un “Resto del Carlino” di trent’anni fa, con una velenosa e stizzita intervista rilasciata da Rigucci stesso su una festa di Capodanno mail riuscita!

Beh, per fortuna che noi siamo cresciuti senza far troppo riferimento ai nostri genitori (basti pensare che Francesco Mancini , nonostante i tanti soldi guadagnati nel motorismo, è una persona davvero amabile, umile e capace di fare serenamente autocritica) anche se, per concludere questa pagina del diario, bisogna sottolineare che pure stasera quei vecchi bacucchi si sono ritrovati al Ledimar per la solita partita di calcetto: non la smettono proprio mai…

lunedì 4 gennaio 2010

convocazioni 4 gennaio 2010

Gialli
1. Dundee
2. Pianello
3. Gomorra
4. King David
5. John Keats

Colorati
1. The Special One
2. Favero
3. Il Cristallo di Boemia
4. Matuzalem
5. Threebes

giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010!!!


Avete capito perchè l'attempato e più che mai minaccioso camorrista di Via Redipuglia tramite il piccolo Francesco frequenta il mondo dei motori???...Beh...a dire il vero...non ha tutti i torti, per una volta tanto...
BUON CAPODANNO A TUTTI I BLOGGER!!!

martedì 29 dicembre 2009

AMMAZZA CHE FISICO!!!!

Nonostante gli anni passino anche per il Senatore Michele "Mancio" la "dimenticanza" di ieri sera ha mostrato la ancora fervida tenuta fisica del trequartista. Riguardo la accurata analisi della partita di ieri occorre dire che suscita molto stupore la promessa "der Poeta" il cui primo monologo del 2010 sembra inizierà con le parole "I have a dream!" che potrebbe corrispondere ad un eventuale "...we can have a nightmare!!" specie dopo averci mostrato la foto di quello che lui cansidera la sua prole!

L'EPOPEA DEI RIMONTATI -- 2° parte - I COLPEVOLI-

Dopo aver assistito la settimana scorsa all'incredibile rimonta che ha spedito in analisi i 5 avez che l'hanno subita, si è pensato di ricercare meglio i veri colpevoli dividendo e sparpagliando i 5 con la seguente modalità :
IL COCCO invece di giocare è stato spedito a mangiarsi una pizza dal Geme, in compagnia di 2 loschi figuri ai più sconosciuti. Avvistamento avvenuto a cura della parte non giocante della famiglia Poto.
LO CHEF separato dagli altri 3 rimontati della scorsa partita.
MAX - GABRIELE RONALDO - MEZ riproposti insieme per la seconda volta.

RISULTATO INEQUIVOCABILE i 3 avez anche questa volta si sono fatti rimontare pur partendo da un solido 5 - 1 finendo per perdere indegnamente anche questa volta, risultato finale 7 -9.

Esaminiamo a questo punto, dopo una settimana di analisi, l'ulteriormente compromesso quadro psicologico dei 3 rimontati.
MAX le 2 scoppole consecutive, unite all'incedere impietoso dell'età, nonchè le preoccupazioni per il prossimo viaggio in Israele (a piedi fino a Genova e poi 3 navi fino a Gerussalemme), unite ai propositi di sostituzione paventati nella cena dal maligno Mister, aizzato dal malefico Atto, lo pongono ormai nella fascia dei potenziali Serial Killer. Da monitorare con attenzione.
GABRIELE RONALDO i suoi 36 anni che dovevano essere una risorsa, stanno diventando un frustrante problema, continuando a vedersi regolarmente superato da arzilli ultraquarantenni. La probabile non convocazione di lunedi prossimo potrebbe sprofondarlo nel baratro di una cupa e pericolosa depressione.
MEZ il mister sa di essere in una posizione psicologica delicata, le continue rimonte subite stanno minando la sua autorevolezza e di conseguenze autorità, quindi ha cominciato ad affibiarne le colpe a chiunque, ieri ha dato la colpa a:
a) lo Chef che ha scombussolato le squadre già composte, autoconvocandosi a sorpresa.
b) Max che cade a terra troppo presto.
c) Davide che non difende
e) Mancini che sbaglia anche i contropiedi 2 contro zero
f) Angelo che si accanisce con i pali
g) i cambiamenti climatici
h) il buco nell'ozono
i) la fame nel mondo
l) la riforma sanitaria negli Usa
M) Tartaglia
N) i comunisti.

Negli spoglaitoi essendo l'ultima partita dell'anno sono stati lanciati alcuni buoni propositi per il 2010 e eccone un sunto:

MAX ha promesso che verrà a giocare più spesso, non più seconda l'attuale formula 2 si una no, ma secondo la nuova seguente formula: 52 /7 [P = Φ (A,B,Y)/y2 – y – 1 = 0]:3,14
In alternativa si potrebbe avvalere della Progressione di Fibonacci.

Il MEZ ha promesso di variare il marziale SMS di convocazione in un più accomodante lunedi ci piacerebbe giocassi con noi alle 8.30 al Ledimar, quando sei comodo rispondimi. grazie1000. Un abbraccio dal tuo Mister.
MICHELE ha promesso che nel 2010 non si infilerà più i jeans di qualche altro giocatore e sopratutto si porterà sempre i ricambi di biancheria intima, per non ritrovarsi come ieri in pizzeria con indosso solo una felpa e i jeans, senza nè magliette, camicie e tantomeno mutande (vedi foto sotto)
Il POETA de noantri, dopo gli apprezzatissimi exploit della cena al Mastin Vecchio ha promesso un 2010 di grandi monologhi, sembra che il primo inizierà così: I HAVE A DREAM....

Poi le solite bugie in ordine sparso, Davide ha promesso di difendere di più, Marcello di sbrantolare (e bere di meno), lo Chef di arrivare puntuale, 3B di non tirare anche da metà campo, Atto di non passare anche ad un cm dalla porta, Rigu di non mangiare più la pizza melanzane e salame piccante alle 11 di sera.....................................................

PER UN FELICE 2010 vi lasciamo con la foto di GOMORRA MANCINI