domenica 22 gennaio 2012

Convocazioni per martedì 24 gennaio

Dino
Sauro
Drillo
Il Generalissimo
Il seguace del Generalissimo
Ju Jong Pox
Pratto
ManCin
Dvd
TreB

mercoledì 18 gennaio 2012

Partita del 17 gennaio. Italia-Germania 8-7

Dopo ben 42 anni dall'originale, si è svolta ieri sera la copia fotostatica del memorabile match fra Italia e Germania, semifinale mondiale del 1970 (nella foto sopra, lo scambio dei gagliardetti fra i capitani Righetti e Pox). Ancora una volta, l'hanno spuntata gli azzurri, questa volta in maglia bianca, al termine di un'altalena di gol che non ha mai visto le due squadre divise da più di un gol di scarto. Da sottolineare la straordinaria prova dei due portieri, i veri Dino Zoff e Sepp Mayer che, noncuranti dei quasi 160 anni in due, hanno parato tutto risultando nettamente i migliori in campo.


Le Formazioni


Italia: Dino Zoff, Righetti, Lillo Benetti, Sandrino Mazzola detto il Coccodrillo e Gigi "Remedios" Riva.


Germania: Sepp Mayer, Heinz, Gord (nel senso un po' grassottello) Muller BBB, Angelino Alfano e El Potinho Maraviglia Sanchez, naturalizzato italiano e riportato indietro nel tempo (oggi come oggi dimostra almeno 5-6 anni meno di suo figlio Gianluca, anche se, un po' vagabondamente, non scrive il blog...).


La cronaca


Impossibile ricostruire esattamente l'andamento del confronto, visto l'equilibrio, per cui ci soffermiamo sui passaggi principali. Detto della mostruosa prestazione degli ottuagenari portieri, merita di essere menzionato il diverso comportamento degli italiani e dei tedeschi in materia di rigori. Mentre Riva ha cercato, chiamato, preteso, tirato e segnato un inesistente penalty conquistato in conseguenza del fallo di mano di Sanchez (che aveva tentato di trasformarsi in una foca ridimensionando l'estremità del suo arto alla stregua della pinna del mammifero per non influire sull'azione, cosa che effettivamente è andata così), dall'altra parte, Heinz, pur essendo stato inseguito, colpito, travolto e mandato al tappeto da un'uscita assassina di Zoff, ha ragionato, mentre rantolava a terra, sul concetto del "danno procurato" quando ormai, in verità, l'occasione era sfumata, passando sopra l'episodio e graziando così gli avversari già rassegnati al peggio. Che sportività, gente: dovrebbe fare così anche la Merkl nei confronti di Monti...Da sottolineare poi il continuo altalentante andamento del risultato e il gol partita, siglato da Righetti che è partito dalla sua area di rigore su un corner, lasciato pressochè libero di colpire con l'esterno del mignolo destro, anche perchè Gord Muller si è limitato a dire "Occhio" senza però nemmeno provare a pensarci lui a difendere. Ultima annotazione per Sanchez: prestazione super, gol fantastici e movimenti perfetti ma gli consigliamo, martedì prossimo, di portare un amuleto scaccia sfortuna perchè, se ha perso anche la partita di ieri, così come quella di due settimane fa, vuol dire che ormai porta su di sè la sinistra aura del "totem". E' ora di sfatarla!!!

martedì 17 gennaio 2012

Attenzione!!! Chi non sarà puntuale al calcio d'inizio alle, 20.15 finirà all'Inferno fustigato a sangue da BBBelzebù'!!!



L'inizio della caduta agli inferi è fissato per le 20.15 e chi tarderà sarà fustigato a sangue dal terrificante BBBelzebù, molto, ma molto più feroce del Conte Vlad (antesignano di Dracula, il vampiro).

proposta formazioni

max
david
rigu
cocco
lillo

stefano
simo
atto
chef
angelo

Inizio ore 20.15

lunedì 16 gennaio 2012

Il grande assente

Il grande assente della partita del 17 gennaio. Certo, a guardarlo bene, però, l'impressione è che sia proprio assente...del tutto assente...totalmente assente...

domenica 15 gennaio 2012

Convocati per martedì 17 gennaio

Portieri: Matusa e Lemme

Difensori: Fat Lill, Firts Att, Long Rig e Angelo Merk

Mediani: Ju Jong Pox e Crocodile Dundee

(Mezze) Punte: Simon e Garfunkel

mercoledì 11 gennaio 2012

Partita del 10 gennaio 2012. La Passione del Cristo


Con una strana confusione di date, ad appena due settimane dal Natale, è arrivata, in clamoroso anticipo di tre mesi, la Passione del Cristo.
Il processo
Nel pomeriggio, non appena data un'occhiata agli atti processuali, pubblicati sul blog dal mister, Ponzio Pilato Max, che non avrebbe partecipato di persona al martirio del Cristo, aveva sentenziato "Ah, fate un po' voi, io me ne lavo le mani".
L'inizio della salita al Golgota
Appena schierate in campo, le vittime sacrificali del Cristo erano tutte in bianco ma già, dalle righe rosso sangue della maglietta del mister, si era capito subito che i terribili aguzzini vestiti in nero, e guidati dal centurione con la bava alla bocca Simon Trebbio, non avrebbero avuto alcuna pietà nell'infliggere i feroci colpi mortali.
Il carico della croce sulla spalla
Pronti via, dopo 5 minuti, la croce era già in spalla, con la voce chioccia del mister che sbofonchiava "Così non li riprendiamo più, così non li riprendiamo più": 3-0 per gli assatanati Scuri, grazie alle botte di Piumo Mancinus, Francus Pizzaiolus e David Remedius. Per di più con tanto di autogol del brontolante Ju Jong Pox, non ancora reinseritosi pienamente nella società nonostante fosse tornato dalla missione, per la conversione dalla religione buddista a quella cattolica della Thailandia, da ormai 10 giorni, come testimonia la lunga e spettinata capigliatura, la barba incolta (che sembra, nel suo caso, non fatta da poco più di 4-5 ore tenendo conto della supersonica velocità di ricrescita) e dal tremolante ed emaciato fisico mingherlino da uomo in carenza di cibo.
La prima caduta e l'aiuto del Cireneo
Sul 4-0 per gli Scuri, il Cristo è crollato sotto il peso della croce ma ha provato a rialzarsi grazie un cirenaico rigoretto siglato dalla spaesato Attalo, fratello di Dio, per il resto in chiara nemesi persecutoria da Farmacista, inseguito nel colosseo dai leoni Monti e Catricalà.
La seconda e la terza caduta
Passata l'illusione, in pochi minuti si è arrivati fra spruzzi di sangue, frustate ed altri autogol, al drammatico 8-1, con i poveri Coccolus e Rigolus travolti dagli sputarazzi della folla urlante.
La crocifissione
Il momento peggiore, più cruento, con il regista Mel Gibson che studiava gli effetti speciali per il suo prossimo truculento film, si è verificato quando Lillus Panzutus, in incredibile tenuta verde pisello, e al rientro nell'esercito dopo quasi tre mesi di biberon, pannolini e ciucci, si è esibito con una irriverente rabona nel suo ritorno al gol.
La morte del Cristo
A questo punto, il mister, alzando gli occhi al cielo, ha sibilato un improperio rivolto a sè stesso dicendo balbettando "Mou, o mio Mou, perchè mi hai fatto autofare questo???".
La resurrezione
Essendoci stato un così grossolano errore sia nella formulazione delle squadre, sia nello svolgimento cronologico dei tragici eventi, non è prevista nessuna resurrezione e, infatti, per i prossimi due calcetti, il mister non ci sarà.