martedì 7 aprile 2009

Partita del 6 aprile: Attaccanti-Difensori 10-6






Pur mancando ancora una volta all'appuntamento agonistico, mister Mezzinho, alla viglia (pare) del rientro, ha dato precise disposizioni per la composizione delle squadre dovendo provare l'attacco e la difesa del calcetto in vista della stagione estiva.

L'allenamento è stato quindi costruito ad arte per mettere gli attaccanti contro i difensori, con la particolare variabile di concedere ai primi la possibilità di schierare l'unico vero (si fa per dire...) portiere in campo, il buon vecchio caro bisnonno Yashin Massimone: così, da una parte si sono disposti con un accerchiante 1-1-2-1 gli Attaccanti, mentre sull'altro versante i Difensori hanno risposto con improbabile 1-4-0-0.

L'eccezionalità dell'avvenimento è stato che, per oltre metà partita, i Difensori (San Girolamo San Siro San Paolo San Patrignano San Marino, The big Alex, Le Rig-grottaglie, Giuliatto e Gabriel Cordoba) hanno condotto nel punteggio per poi crollare nel finale quando anche il ritrovato pecorello smarrito Giacomino Soriani, schierato inizialmente da stopper (in pratica come mettere Cassano nel ruolo di Carrozzieri), ha cominciato a suonare la carica facendo girare a mille il motore degli Attaccanti spinto dal Roberto Mancini degli anni migliori, da un Cocco sosia dell'Enrico Chiesa degli esordi e da un David Trezeguet degno della finale Francia-Italia del 2000.

L'ingeneroso risultato finale, 10-6, è maturato comunque solo nell'ultimo turno di cambio portiere, ed è stato dovuto in primo luogo alla sterilità offensiva dei Difensori: hai voglia sparacchiare fuori da un metro o colpire incessantemente il dinosauro fra i pali...

sabato 4 aprile 2009

Convocazioni lunedì 6 aprile

Marcel
Michel
Claude
Antoine
Albert
Maxim1
Maxim2
David1
David2
David3

martedì 31 marzo 2009

Partita del 30 marzo: una lotta impari



Nonostante una composizione delle squadre decisamente poco omoegena, la gagliarda compagine dei Colorati ha tenuto testa ai Gialli guidati da un duo delle meraviglie capace di rompere l'equilibrio, segnando tutti i gol del proprio team, in un match altrimenti sul filo del rasoio.

Gialli-Colorati 11-9

Gialli

Van der Max: è tornato alla vittoria, festeggiando in anticipo i suoi ormai prossimi 75 anni fra i pali con balzi e parate prodigiose;
Disastr-Atto: dopo i progressi degli ultimi anni, è tornato all'improvviso ai disarmanti livelli degli '80 e '90, quando i suoi piedi petrangolari e il suo fisico cadente lo rendevano un difensore delle cause, sempre, perse;
Righeira: ormai è una comprovata sicurezza a tutto campo;
Steven Marcel Gerrard: Gus Hiddink lo ha mandato in Italia per prepararsi senza pressione al doppio confronto di Champions con il Chelsea e, naturalmente, il centrocampista inglese ha fatto il bello ed il cattivo tempo in attacco ed in difesa segnado, correndo, recuperando e difendendo;
Samuel David Eto'o: confermando la sua dirompente concretezza, ha segnato un po' da tutte le posizioni firmando la rimonta ed il parziale di 9-0 che ha ribaltato le sorti della gara.

Colorati

Paolino Muscoletto: dopo una prima mezz'ora di routine in porta, negli ultimi 20' ha ripreso il suo posto in attacco superando i dolori agli adduttori (una grande notizia per la moglie Sonia) siglando anche una tripletta dalla sua classica "mattonella";
Bomber Sandroni: nei minuti iniziali in avanti sembrava il Pazzini di questi giorni, approfittando del drammatico approccio alla partita di Desol-Atto, poi, diminuendo il fiato, è rientrato nell'ordinarietà della difesa patendo la furia di Eto'o;
Davide Leonardi: disciplinata prestazione senza infamia e senza lode, inutile quindi a contenere i due fuoriclasse avversari;
Andrea Leonardi: non ha fatto mancare il suo apporto al reparto offensivo, infilando Van der Max negli angoli irraggiungibili prima di sgonfiarsi anche lui per un evidente stato di debito d'ossigeno che al contrario gli ha gonfiato il già pingue stomaco;
Man Cini: i suoi dribbling in orizzontale hanno provato a scardinare la difesa dei Gialli nella voragine centrale ma senza fermarsi al momento giusto e proseguendo poi con inconcludenti giri avanti e indietro con la palla incollata al piedone sinistro.

domenica 29 marzo 2009

Convocazioni per lunedì 30 marzo











Benn Grimm (C.S.)
Hulk (M.M.)
Meteor Man (M.B.)
Mister Fantastic (A.R.)
Lizard (M.B.)
L'uomo invisibile (A.L.)
Capitan America (P.P.)
At-Thor (A.A.)
Wolverine (D.R.)
Mister X

martedì 24 marzo 2009

23/03 LA CADUTA DI TROIA



Onore alle armi, ETTORE MAX è caduto, anche ieri ha combattuto strenuamente fino all’ultimo minuto confermandosi il portiere/guerriero di razza che tutti conosciamo, ma la sconfitta questa volta era inevitabile, ETTORE MAX aveva, nelle ultime 11 partite umiliato diverse generazioni di
valorosi portieri, ma questa volta è andato incontro all’ineluttabile destino scontrandosi con un portiere più giovane, più forte, più bello, tal ACHILLE CHEF, portiere dagli adduttori laceri, ma senza talloni.

ACHEI 8 – TROIANI 6

PAGELLE

TROIANI

ETTORE MAX ha combattuto fino allo stremo, tutti gli hanno riconosciuto l’onore delle armi, ha incitato i suoi guerrieri fino all’ultimo, ma alla fine Troia e il suo record con lei è caduta.
ELENA MANCINI come da mitologica tradizione combina solo guai …e a differenza della vera Elena non è neanche booona
PARIDE COCCO da buon tombeur de femme, si intorta ELENA e lascia Priamo Davide e Ettore Max a rimediare alle sue scappatelle.
PRIAMO DAVIDE se i troiani hanno fatto 6 gol è solo grazie al valoroso PRIAMO che ha sostenuto praticamente da solo la scarsa vena realizzativi dei concittadini troiani.
ANDROMACA ANGELA cosi ribattezzata dopo la pallonata nei maroni che ne hanno compromesso (per sempre??) la virilità.

ACHEI

ACHILLE CHEF ha terminato facendo il giro del campo con il corpo esangue di ETTORE MAX legato al cavallo …(dei pantaloncini)
AGAMENNONE SANDRONI da vero RE , appena conquistata Troia, ha cominciato a tappezzarla di cartelli VENDESI – AFFITTASI.
ULISSE RIGUCCI con l’astuzia che le cronache mitologiche gli riconoscono, sbuca sull’ultimo corner segnando con il suo tiro che ormai è un marchio di fabbrica …..il rigolino.
OMERO LEOPARDI prestazione EPICA, autentico cavallo di troia piantato nel cuore della difesa avversaria.
PATROCLO LILLONE finisce la battaglia trafitto a terra colpito dalle frecce di Elena Mancini e dall’irruenza di Priamo Davide. Seppellito al Ledimar.

lunedì 23 marzo 2009

il ritiro



alla giovane età di 36 anni.....mi ritiro