domenica 20 maggio 2012

convocazioni 21 maggio 2012

1. Stram
2. William Vecchi
3. Andujar
4. gATTUso
5. Ciro
6. Il Primo degli eretici e proto-gnostico samaritano
7. Cordoba
8. Ubaldo Righetti
9. Il bomber di Siviglia
10. Il pizzaiolo a New York
PRECISIAMO CHE LA DIREZIONE DEL C.T. BARATOFF HA SMONTATO IL PALLONE INVERNALE PER CUI LA PARTITA AVRA' LUOGO ANCHE IN CONDIZIONI AMBIENTALI AVVERSE. IN OGNI CASO LA CONVOCAZIONE EQUIVALE AD UNA PRECETTAZIONE PER CUI L'EVENTUALE DECISIONE DI CANCELLARE LA DISPUTA SARA' PRESA IN LOCO (NON TELEFONATE DUNQUE PER CHIEDERE INFORMAZIONI E PRESENTATEVI PUNTUALI).

martedì 15 maggio 2012

Partita del 14 maggio. L'addio delle Vecchie Glorie del Milan

Dopo lo struggente addio di Del Piero alla Juventus, ieri sera il calcetto del lunedì (definitivamente e ufficialmente trasferito vitanaturaldurante alla Baratoff dopo democratica votazione dei giocatori) ha celebrato l'ultimo saluto alle Vecchie Glorie del Milan, nel corso di una partita celebrativa conclusasi con il naturale successo per 12-9 in rimonta delle Nuove Leve.
Uno sguardo alle pagelle delle Vecchie Glorie del Milan. Generose, molto generose.
William Vecchi. Pur con i suoi 64 anni suonati, l'anziano estremo difensore (da notare, vedi foto, la sua impressionante somiglianza con l'altro attempato ex Gianni Bruzzesi), da qualche anno ormai relegato al ruolo di allenatore dei portieri, ha fatto il suo dovere, opponendosi alla bell'è meglio alle folate delle Nuove Leve. Nonostante ciò, alla fine è stato ingiustamente accusato dal compagno Van Bommezz, noto per la sua sportività e obiettività di giudizio, di essere stato largamente insufficiente. Voto 6.
Van Bommezz. Inutile gettare benzina sul fuoco della sconfitta con chi è conosciuto non solo per non sapere vincere ma anche, e soprattutto, per non saper perdere. Non appena il risultato ha cominciato a non reggere più (molto presto...), si è assistito alla solita metamorfosi che lo ha visto terminare il match nei panni di un assatanato censore dei compagni e, per la verità, anche di sè stesso. Non si sa bene che fine farà. Voto 0, con l'aggravente di essere stato inserito in un contensto milanista.
Rigattuso. Ha fatto quasi compassione nel suo vano tentativo di arginare i debordanti attacchi avversari. Ha provato anche a spingersi avanti ma, nelle poche occasioni in cui avrebbe potuto andare a segno, il piede non era decisamente in giornata. Sembra che non abbandonerà il calcio: dicono che forse tornerà in Scozia, anche se lui vorrebbe in realtà provare a farsi ingaggiare dall'Havana Club o dal Real Cartagena. Voto 6.
Leonesta. La classe non è acqua, e tenta di dimostrarlo fino in fondo. Peccato che il fiato non sia più quello di una volta e la logica conclusione è stato il naufragio insieme ai compagni. Per lui si parla di un futuro oltre Oceano, a New York, non è ben chiaro se a continuare a giocare a calcio o se nella famosa pizzeria di Little Italy "Da Franchino e la sua ex", gestito da una strana famiglia di ristoratori anglopesaresi. Voto 6.
Ciro Inzaghi. Parte alla grande, segna, spallonetta, infila, spizzica di testa. Poi, piano piano si spegne e comincia a centrare i pali e il portiere argentino in vena di regalie, per finire la partita sparacchiando alle stelle e alle stalle lamentandosi con i truci difensori delle Nuove Leve perchè urlano "Mia" o perchè si affidano all'esperienza nel tentativo di arginarne l'azione. Dice che continuerà a giocare, anche se il Subbuteo è ormai, in tempi di Play Station, diventato un hobby da attempati collezionisti. Voto 6 (media fra l'8 dei primi 15' e il 4 dei restanti 45).
Per le Nuove Leve non è necessario sprecare troppe righe: compitini ben svolti da tutti, pur con qualche lacuna da parte del giovane portiere argentino che per la prima mezz'ora si è dematerializzato facendosi passare ripetutamente attraverso il suo, peraltro non proprio esile, corpicino, ogni pallone indirizzato fra i pali, probabilmente per dare un po' di senso alla partita organizzata in onore delle Vecchie Glorie del Milan. Meritano poi menzione la compassata prestazione di un Balotrebbi ritrovato oltre che assolutamente spietato in zona gol, il gol di testa all'incrocio del cronista, non a caso siglato fra le statue marmoree delle Vecchie Glorie pietrificate in un plastico movimento scolpito da un novello Canova sullo stile delle sue opere in mostra al Museo di Villa Borghese, le prepotenti azioni di Mancio Boateng, che si è reso conto solo verso la metà della partita di essere stato inserito nelle Nuove Leve e non nelle Vecchie Glorie del Milan, ritrovando così verve ed energia, e l'ormai consueta bella figura a tutto campo di Marcellino (cioè Marcello Nocerino).

sabato 12 maggio 2012

convocazioni 14 maggio 2012

1. StraMOUccioni
2. Higuita
3. Asprilla
4. Il perdonato
5. Franco
6. Sosa
7. Ciro
8. Kanouté
9. Il portiere precettato
10. Lo smilzo

giovedì 10 maggio 2012

Il perdono di Balotrebbi

Dopo la prima giornata di squalifica, consumata lunedì scorso, quando il povero Balotrebbi era tornato apposta da Roma in tempo per essere in campo dopo un viaggio massacrante, il cosìddetto "Comitato dell'Indulgenza" propone di eliminare la seconda giornata già comminata dal Mister permettendo così al talent-untuoso cronosauro di rientrare già lunedì prossimo. Ovviamente, resta confermata la diffida a fare le squadre per almeno due mesi oltre all'altrettanto prolungata assenza dal tavolo dei cronometristi (in pratica, Balotrebbi non potrà nè dire nulla sulla composizione delle squadre nè, soprattutto, azzardarsi a dire alle 21.29'59" in punto "FINITA!!!" quando sta vincendo, e nemmeno quando sta perdendo).

mercoledì 9 maggio 2012

Il cacciatore di farfalle


Una vittoria sfolgorante ed una conseguente devastante sconfitta hanno
caratterizzato la partita di lunedì 7 maggio A.D. Partiamo dai trionfatori i
quali hanno portato a casa l'aureo alloro di un 9 - 3 che disegna con assoluta
precisione il complesso degli avvenimenti. Un grandissimo Abel ha infuso
un'acciaiosa sicurezza all'intero quintetto, ergendosi ad autentica muraglia
cinese, un vero e proprio buco nero in grado di intercettare tutti i palloni -
luce che saettavano davanti alla sua porta. Il rimanente quartetto Riscotti,
Davi, Cocco, Mancio mostrava una solida e compatta personalità di gruppo
permettendo l'assunzione in cielo di un Remedi, che per la precisione con la
quale confezionava alcune reti da leggenda si meritava l'epiteto di Benvenuto
Cellini della marcatura, tanto la precisione, la destrezza e l'intuizione
parevano convivere in assoluta armonia con un tiro - sintesi delle predette
qualità. La squadra argentina non si accontentava però di vivere sulla felice
rendita dei singoli (Mancio dava prova, ad esempio, di una sobria e lucida
tenuta atletica) ma diveniva vero e proprio sistema, trasmutandosi in reparto
offensivo e/o difensivo in relazione alle momentanee esigenze. Ma se le qualità
descritte sarebbero comunque state tali anche al cospetto di una squadra meno
miserevole e più valorosa, il Titanic Max - Mez - Lillo - Leonardi - Cristiano alias Nuccioennio messi insieme, cozzava già dai primi minuti di navigazione contro l'iceberg avversario. Max,
da pochi giorni iscrittosi alla facoltà di entomologia comparata, dava un
penoso spettacolo di studente a caccia di farfalle, chino sui cespuglieti e
rampicante sugli alberi limitrofi, irritando oltremodo il Mez quando gli
mostrava alcune rare specie di lepidotteri all'uopo catturati.  Lillo,
saettante come un Buddha di pietra vietnamita, assiteva alle per lui velocità
relativistiche del suo uomo Remedi, il quale in base al paradosso einsteniano
dei gemelli, lo lasciava dov'era, gemebondo, ansante, con 37 anni in più e
tutti i capelli bianchi, in base all'equazione e=mc2. Nuccioennio, servente al
pezzo, bombardava a più non posso (mai vista una cosa del genere....), ma per lui la porta coincideva, nè più, nè meno, con l'intera volta della palestra, creando non pochi brividi alle
innocenti e giovani giocatrici di tennis del vicino campo da gioco. Sul tutto
calava, infne, ineluttabile, la sera. Mez, appena rinfrancato dall'avere avuto
in dono da Max, un esemplare bellissimo di farfalla brasilana, conteneva a
stento la sua incontenibile stizza, e dopo essersi impomatato i capelli ed
avere inforcato gli occhialini di Clark Kent sospirava sull'eccessiva severità
avuta nei riguardi di Simone. Che si giunga ad una riduzione della pena?

domenica 6 maggio 2012

convocazioni 7 maggio 2012

1. StraMOUccioni
2. Ciro
3. Franco
4. El pampa
5. Bogotatto
6. Medellin
7. Il burocrate
8. Il Sindaco
9. Il filiforme
10. Kanoute

martedì 1 maggio 2012

ANATEMA


In un momento storico così delicato e drammatico, quando l’economia intera del
paese traballa ed annaspa, quando innumerevoli famiglie faticano a quadrare il
bilancio, quando giovani e meno giovani rimangono privi di lavoro, tu hai
contribuito con criminale ed insensata leggerezza a gettare sul lastrico nove
persone ed il loro indotto familiare. Un’intera squadra è rimasta letteralmente
disoccupata, ovvero priva del proprio settimanale mestiere, nell’arco di una
manciata di minuti. Padri di famiglia ed onesti lavoratori sono rimasti a
vagare inebetiti nel piazzale dell’area Baratoff incerti sul loro futuro,
disorientati, perplessi e in alcuni casi, Ti assicuro, inequivocabilmente
irritati. Tutto questo perché? Per un tardivo ed ignominioso messaggio (grave
ed imperdonabile leggerezza), adducente pallide e gemebonde ragioni di salute,
le quali avrebbero potuto incontrare la nostra indulgenza solamente se si
fossero manifestate subitanee e gravi. Ma così non è stato. Con aristocratico
distacco ci hai trattati al pari di un popolino vessato e vessabile, posto al
cospetto di un parruccone ed imbolsito Luigi XVI da operetta, colto da
intestinale e parigina debolezza. Mal te ne incolga, allora! Quando poi
mestamente i Remedi, i Leonardi, i Cocco, le reclute dell’ultima ora, con tanta
fatica rintracciate, riguadagnavano quelle sedi domestiche che avevano
abbandonato con entusiastica energia, un manipolo di tre senatori, e dico
senatori, si ricongiungevano, feriti ed offesi, da una Zizza prevedibilmente
sorpresa, Tanto sarebbe bastato, ma il successivo scambio di messaggini metteva
vieppiù in risalto il lato patologicamente materialista della Tua personalità,
insultandoci con frasi arroganti quali: “tutto ha un prezzo”. Ebbene, se così
è, Tu quel prezzo lo pagherai e sarà inappellabilmente sanabile con 2 (DUE)
GIORNATE DI SQUALIFICA! con l'esculsione di un anno dalla composizione delle squadre e dal tavolo cronometristi !!


..

IL COMITATO DI SALUTE PUBBLICA

composto dai cittadini Mez, Mancio, Max