lunedì 16 dicembre 2013

Convocazioni 16 dicembre 2013

1. WM o CC
2. The oldest on planet earth
3. Heinz
4. ciruzzo...
5. Corinthia
6. Pot
7. Ntv
8. Riga
9. Leo
10. Pupazzi

sabato 14 dicembre 2013

Il quintetto della vergogna

14 dicembre. Per il calcetto del venerdì, organizzato da un altro gruppo di amici, il vicecronista si sente chiedere: "Ce la fai a trovare un po' di gente? Sai, molti non ci sono per cui se riuscisse a fare un'altra squadra, magari con i tuoi amici...". La mia risposta è stata: "Certo, mi hano dato la disponibilità, ci penso io". E così, il quintetto che non più tardi di un mese fa aveva brindato alla Fiera Mondiale del Turismo di Londra, si è ritrovato alle 20.30 sul vecchio campetto del Ledimar con queste riflessioni, colte nel dettaglio, una per una. Io, per di più parlando con l'organizzatore capo: "Sì, dai, potremmo anche provare la squadra dei miei amici contro gli altri...spero comunque che ne esca una partita equilibrata...sai, noi giochiamo insieme da anni, insomma, sai, siamo bravini, vabbè...vediamo in campo se è il caso oppure no...". Ciò era quanto dichiarato, questo invece quanto pensato: "Ho proprio bisogno di una bella vittoria dopo tre sconfitte alla Baratoff così umilianti!". Il nostro amato Mister: "E' vero che non siamo con il solito pallone ma se stiamo insieme ci divertiamo, facciamo gli schemi per il lunedì, ci alleniamo con gli sparring partner". Rigo: "Mi raccomando, eh, facciamo bene le squadre, stiamo attenti ed eventualmente se siamo troppo forti mischiamoci...". Miki: "Con la gente che non si conosce si è sempre un po' delicati...non sai mai come potrebbero reagire alle mie smazzolate...insomma, cautela e giochiamo in punta di piedi tanto li travolgiamo". Lo Chef, come sempre di poche efficaci parole: "Uccidiamoli!!!".
Risultato finale: 13-7 per i padroni di casa, che sembravano il miglior Barcellona di Guardiola, con il quintetto delle meraviglie al contrario letteralmente fatto a pezzi, asfaltato, deriso, miniaturizzato, impolverito, squassato, suonato, beffato...Un po' come la Juve col Gala, che le caramelle gliele ha infilate nel di dietro, Sanijder dixit. Fortuna che lunedì sera si torna alla Bartoff, contro i soliti vecchietti.

martedì 10 dicembre 2013

Partiamo da una premessa. Lunedì 2 dicembre 2013, al termine della consueta partita serale, l’affranto ed umiliato Max, con una quindicina di reti subite sul groppone viene accompagnato a casa da un luminescente Abel, a bordo di uno sgangheratissimo ed inquietante furgone ispirato all’estetica di “non aprite quella porta”, celebre horror di Tobi Hooper. Non si poteva non essere fermati dall’esterrefatta polstrada territoriale, sicura di trovare al suo interno carne umana macellata. Abel si ferma e ringhia contro Max per l’inspiegabile sfiga che questi, a parer suo, gli ha trasmesso. A detta di Pollock, una cosa simile non gli era mai capitata prima. Forse perché nemmeno la polizia aveva osato, sino a quella sera, affrontare una vettura tanto orripilante da evocare sinistri trasporti ai confini tra U.S.A. e Messico. In un modo o nell’altro Pollock e Sentimenti IV ce la fanno, forse perché il vetusto funzionario sbandiera una certa pubblica ufficialità che commuove i giovani ed inquieti agenti. LUNEDI’ SERA 9 DICEMBRE “THE MASSACRE” Sulla scia di “non aprite quella porta” il massacro iniziava sin dai primi secondi di gioco ed il quintetto Poto, Mancini, Atto, Abel e Davi, soccombeva senza speranza scivolando lungo il piano inclinato di un destino serale, già crudelmente segnato. Ha avuto ragione Atto quando negli spogliatoi affermava che le squadre non erano affatto squilibrate e la sconfitta è stata determinata da una cattiva impostazione psicologica e tattica. Max, Mez, Leonardi, Simo e Rigu, a loro volta, non hanno concesso spazio e respiro alcuno né, e questo è sì encomiabile, hanno riposato sugli allori, nemmeno quando l’esito della partita era da tempo al sicuro nel caveau della Baratoff. Questo è vero spirito sportivo, non scevro di autentico rispetto nei confronti dell’avversario.

Convocazioni 9 gennaio 2013 I 10 titolari pronti per una rivincita. ?

martedì 3 dicembre 2013

POST N. 1000!!! Partita del 2 dicembre: GHOSTBUSTER

Il nostro blog celebra il post n.1000!!! A quasi sei anni di distanza dall'inizio dell'avventura online, "Lunedì Calcetto" ha raggiunto lo straordinario traguardo dei 1.000 interventi. Lo fa nel giorno in cui, per il secondo lunedì consecutivo, non si è giocato. O meglio, la squadra dei GHOSTBUSTER formata dal Mister, Pupazzi, Bergoglio, Italo e Osvaldo ha dato la caccia tutta la sera ai fantasmi di Max (in porta con la sua controfigura immateriale), il sottoscratto vicecronista (non pervenuto), Rigo (pervenuto ma era meglio che non fosse pervenuto, strapazzato come è stato da Osvaldo), Chef (impalpabile, strano per uno come lui che, nel bene, e, soprattutto, nel male, si fa comunque sempre notare) e Davi (che credeva di dover stare in difesa mentre invece giocava in attacco, e quindi si è dato da fare per non segnare in nessuna occasione in cui avrebbe potuto farlo). 16-5 il punteggio finale e tutti a casa. Anzi, no, tutti a mangiare la pizza cotta, a puntate, col fornetto "Gennaro", al ristorante sovrastante. 

Convocazioni lunedì 2 dicembre

1. WM
2. Abel Zeltman
3. Fabio Pontrelli
4. Simone Trebbi
5. Antonio Astuti
6. Paolo Poto
7. Michele Mancini
8. Davide Remedi
9. Massimo Baronciani
10. Albertino Rigucci

lunedì 25 novembre 2013

Partita del 25 novembre. Non disputata

Peccato. Per una volta che il commento sarebbe potuto arrivare quasi in tempo reale, la sera stessa cioè, la partita non si è disputata. O, meglio, non ce ne ricordiamo proprio. Ma si è giocato? Sembra di no. Alcuni (il Mister, Pablo, David, Nico e Abel, che, già dai nomignoli, si capisce che bel gruppetto di lestofanti siano) sostengono che il quintetto composto dal sottoscratto, Rigoletto, BBB, Frank e Baloteddu abbia fatto finta di scendere in campo e poi si sia defilato dall'uscita posteriore del pallone aerostatico. E in effetti è andata così. Troppo facile per i 5 dell'Ave Maria sciorinare belle giocate, tiri all'incrocio dei pali, triangoli, quadrati, pentagoni ed esagoni, senza nessuno contro. In pratica, si è trattato di un bell'allenamento privo di avversari, col torello, le ripetute, i giri di campo, gli allunghi, gli schemi, i movimenti con e senza palla e così via. Chissà che divertimento! Detto ciò, proviamo a riempire un po' di spazio parlando d'altro.

Berlusconi mercoledì decadrà: siamo davvero curiosi di vedere gli effetti dell'invocata, da lui, sommossa popolare che dovrebbe manifestargli solidarietà per quello che lui stesso ha definito un "GOLPE". Ma sul serio ci sarà qualcuno che scenderà in piazza per il Cavaliere? Con 'sto freddo e tutte le altre cose cui pensare? Ma fateci il piacere...

"Anna è qui": ecco il testo del sintetico sms inviato dal Professore per annunciare la nascita dell'attesissima figlia. Vedendosi arrivare tale messaggio da un numero a lui sconosciuto, Pablo ha sfoderato il suo tipico aplomb inglese rispondendo "E CHI SE NE FREGA; CHI CAZZO E' ANNA??? MI SA CHE HAI SBAGLIATO NUMERO, IMBECILLE". In realtà non è andata proprio così, ma il senso è questo...

Nico e il Bargotto: 24 novembre, prima vera domenica invernale. Stare in casa a guardare la Juve su SKY, oppure, al limite, fare compagnia alla dolce mogliettina o, meglio, al figlioletto di due mesi, pucci pucci, magari cambiandogli il pannolino? Uscire, davvero per forza, e andare al Benelli a vedere la sempre amata Vis? Niente di tutto ciò. Il mitico Nico, nostro fresco compagno di calcetto e già Mega Dirigente Galattico del Bargotto, ha accompagnato il "vecchio" Fue a visionare il Muraglia, avversario del prossimo turno a zero gradi sotto un diluvio da tregenda. Che stoica dedizione.

E' a Verona che si capisce il significato della parola AVEZ: oltre 10 anni dopo che l'indimenticato Angelo ha scoperto a sue spese cosa vuol dire AVEZ (sarebbe troppo lungo spiegarlo: chi c'era, lo sa!) in occasione di un mitico Chievo-Inter, il sottoscratto sabato scorso ha fatto circa 290 (X 2) chilometri (di cui 140 - X 2 - in solitaria) per arrivare, ovviamente sotto la pioggia, fuori dal Bentegodi e vedersi parare davanti un bel cartello VERONA-CHIEVO SOLD OUT, TORNA A CASA E NON ROMPERE I COGLIONI CON I TUOI MISERI TENTATIVI DI ENTRARE DA PATETICO CINQUANTENNE. SEI UN AVEZ A VENIRE AL DERBY A CULO SENZA BIGLIETTO. E' vero: sono un AVEZ.