1. WM o CC
2. The oldest on planet earth
3. Heinz
4. ciruzzo...
5. Corinthia
6. Pot
7. Ntv
8. Riga
9. Leo
10. Pupazzi
lunedì 16 dicembre 2013
sabato 14 dicembre 2013
Il quintetto della vergogna
Risultato finale: 13-7 per i padroni di casa, che sembravano il miglior Barcellona di Guardiola, con il quintetto delle meraviglie al contrario letteralmente fatto a pezzi, asfaltato, deriso, miniaturizzato, impolverito, squassato, suonato, beffato...Un po' come la Juve col Gala, che le caramelle gliele ha infilate nel di dietro, Sanijder dixit. Fortuna che lunedì sera si torna alla Bartoff, contro i soliti vecchietti.
martedì 10 dicembre 2013
Partiamo da una premessa. Lunedì 2 dicembre 2013, al termine della consueta partita serale, l’affranto ed umiliato Max, con una quindicina di reti subite sul groppone viene accompagnato a casa da un luminescente Abel, a bordo di uno sgangheratissimo ed inquietante furgone ispirato all’estetica di “non aprite quella porta”, celebre horror di Tobi Hooper. Non si poteva non essere fermati dall’esterrefatta polstrada territoriale, sicura di trovare al suo interno carne umana macellata. Abel si ferma e ringhia contro Max per l’inspiegabile sfiga che questi, a parer suo, gli ha trasmesso. A detta di Pollock, una cosa simile non gli era mai capitata prima. Forse perché nemmeno la polizia aveva osato, sino a quella sera, affrontare una vettura tanto orripilante da evocare sinistri trasporti ai confini tra U.S.A. e Messico. In un modo o nell’altro Pollock e Sentimenti IV ce la fanno, forse perché il vetusto funzionario sbandiera una certa pubblica ufficialità che commuove i giovani ed inquieti agenti. LUNEDI’ SERA 9 DICEMBRE “THE MASSACRE” Sulla scia di “non aprite quella porta” il massacro iniziava sin dai primi secondi di gioco ed il quintetto Poto, Mancini, Atto, Abel e Davi, soccombeva senza speranza scivolando lungo il piano inclinato di un destino serale, già crudelmente segnato. Ha avuto ragione Atto quando negli spogliatoi affermava che le squadre non erano affatto squilibrate e la sconfitta è stata determinata da una cattiva impostazione psicologica e tattica. Max, Mez, Leonardi, Simo e Rigu, a loro volta, non hanno concesso spazio e respiro alcuno né, e questo è sì encomiabile, hanno riposato sugli allori, nemmeno quando l’esito della partita era da tempo al sicuro nel caveau della Baratoff. Questo è vero spirito sportivo, non scevro di autentico rispetto nei confronti dell’avversario.
martedì 3 dicembre 2013
POST N. 1000!!! Partita del 2 dicembre: GHOSTBUSTER
Il nostro blog celebra il post n.1000!!! A quasi sei anni di distanza dall'inizio dell'avventura online, "Lunedì Calcetto" ha raggiunto lo straordinario traguardo dei 1.000 interventi. Lo fa nel giorno in cui, per il secondo lunedì consecutivo, non si è giocato. O meglio, la squadra dei GHOSTBUSTER formata dal Mister, Pupazzi, Bergoglio, Italo e Osvaldo ha dato la caccia tutta la sera ai fantasmi di Max (in porta con la sua controfigura immateriale), il sottoscratto vicecronista (non pervenuto), Rigo (pervenuto ma era meglio che non fosse pervenuto, strapazzato come è stato da Osvaldo), Chef (impalpabile, strano per uno come lui che, nel bene, e, soprattutto, nel male, si fa comunque sempre notare) e Davi (che credeva di dover stare in difesa mentre invece giocava in attacco, e quindi si è dato da fare per non segnare in nessuna occasione in cui avrebbe potuto farlo). 16-5 il punteggio finale e tutti a casa. Anzi, no, tutti a mangiare la pizza cotta, a puntate, col fornetto "Gennaro", al ristorante sovrastante.
Convocazioni lunedì 2 dicembre
1. WM
2. Abel Zeltman
3. Fabio Pontrelli
4. Simone Trebbi
5. Antonio Astuti
6. Paolo Poto
7. Michele Mancini
8. Davide Remedi
9. Massimo Baronciani
10. Albertino Rigucci
lunedì 25 novembre 2013
Partita del 25 novembre. Non disputata
Peccato.
Per una volta che il commento sarebbe potuto arrivare quasi in tempo
reale, la sera stessa cioè, la partita non si è disputata. O, meglio,
non ce ne ricordiamo proprio. Ma si è giocato? Sembra di no. Alcuni (il
Mister, Pablo, David, Nico e Abel, che, già dai nomignoli, si capisce
che bel gruppetto di lestofanti siano) sostengono che il quintetto
composto dal sottoscratto, Rigoletto, BBB, Frank e Baloteddu abbia fatto
finta di scendere in campo e poi si sia defilato dall'uscita posteriore
del pallone aerostatico. E in effetti è andata così. Troppo facile per i
5 dell'Ave Maria sciorinare belle giocate, tiri all'incrocio dei pali,
triangoli, quadrati, pentagoni ed esagoni, senza nessuno contro. In
pratica, si è trattato di un bell'allenamento privo di avversari, col
torello, le ripetute, i giri di campo, gli allunghi, gli schemi, i
movimenti con e senza palla e così via. Chissà che divertimento! Detto
ciò, proviamo a riempire un po' di spazio parlando d'altro.
Berlusconi mercoledì decadrà: siamo davvero curiosi di vedere gli
effetti dell'invocata, da lui, sommossa popolare che dovrebbe
manifestargli solidarietà per quello che lui stesso ha definito un
"GOLPE". Ma sul serio ci sarà qualcuno che scenderà in piazza per il
Cavaliere? Con 'sto freddo e tutte le altre cose cui pensare? Ma fateci
il piacere...
"Anna è qui": ecco il testo del sintetico sms
inviato dal Professore per annunciare la nascita dell'attesissima
figlia. Vedendosi arrivare tale messaggio da un numero a lui
sconosciuto, Pablo ha sfoderato il suo tipico aplomb inglese rispondendo
"E CHI SE NE FREGA; CHI CAZZO E' ANNA??? MI SA CHE HAI SBAGLIATO
NUMERO, IMBECILLE". In realtà non è andata proprio così, ma il senso è
questo...
Nico e il Bargotto: 24 novembre, prima vera domenica
invernale. Stare in casa a guardare la Juve su SKY, oppure, al limite,
fare compagnia alla dolce mogliettina o, meglio, al figlioletto di due
mesi, pucci pucci, magari cambiandogli il pannolino? Uscire, davvero per
forza, e andare al Benelli a vedere la sempre amata Vis? Niente di
tutto ciò. Il mitico Nico, nostro fresco compagno di calcetto e già Mega
Dirigente Galattico del Bargotto, ha accompagnato il "vecchio" Fue a
visionare il Muraglia, avversario del prossimo turno a zero gradi sotto
un diluvio da tregenda. Che stoica dedizione.
E' a Verona che
si capisce il significato della parola AVEZ: oltre 10 anni dopo che
l'indimenticato Angelo ha scoperto a sue spese cosa vuol dire AVEZ
(sarebbe troppo lungo spiegarlo: chi c'era, lo sa!) in occasione di un
mitico Chievo-Inter, il sottoscratto sabato scorso ha fatto circa 290 (X
2) chilometri (di cui 140 - X 2 - in solitaria) per arrivare,
ovviamente sotto la pioggia, fuori dal Bentegodi e vedersi parare
davanti un bel cartello VERONA-CHIEVO SOLD OUT, TORNA A CASA E NON
ROMPERE I COGLIONI CON I TUOI MISERI TENTATIVI DI ENTRARE DA PATETICO
CINQUANTENNE. SEI UN AVEZ A VENIRE AL DERBY A CULO SENZA BIGLIETTO. E'
vero: sono un AVEZ.
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