mercoledì 1 aprile 2015

Partita del 30 marzo. L'Oriundo

EVOLUZIONE ed ERMENEUTICA dell' ORIUNDO
La premessa è che la squadra dello scrivente ha perso, quindi come solito in questi casi divago ( …Simo lo sapevi, che sarebbe andata così la cronaca…. Emoticon smile )
c’era un oriundo che giocava spesso con noi, di nome Francisco Pacho Gomez, oggi parliamo di lui, d'obbligo, dopo che se ne sono ampiamente occupate tutte le testate locali e non, periodici, radio, tv, Social Network e non so cosa altro.......
L’ORIUNDO FRANCISCO
l’oriundo Francisco giunge tra noi sull’inizio dell’estate 2014, caratteristiche fondanti:
-- come calciatore, diciamolo subito, niente di che, quindi perfettamente a suo agio nel nostro contesto in cui il niente di che è spesso un picco altissimo
-- aggiunge un tocco di internazionalità’ e sapore sudamericano, dopo il portiere gaucho, i lettori delle cronache Facebook che arrivano fino al lontano Japan, ora abbiamo anche il centrocampista cafeteros, il Radamel Falcao de noantri (...molto de noantri….)
-- in campo è di buona volonta’, ordinato, gioca di prima, non esattamente dinamico, ma se la cava
-- fuori dal campo è sempre gioviale, simpatico, amichevole
-- nel terzo tempo a cena è una presenza costante, allegra e sorridente.
POI D'IMPROVVISO, COME TUTTI SAPPIAMO, IL FULMINE A CIEL SERENO , LA SETTIMANA SCORSA PRENDE LA NAZIONALITA' ITALIANA, E IN UN AMEN TUTTE LE CARATTERISTICHE DELL'ITALIANO MEDIO
-- ARROGANTE ….. all’entrata in campo si rifiuta di dare la mano a chiunque adducendo la scusa che si è dato la crema nella mani
-- FURBETTO …… ferma con presa da pallavolo un contropiede sicuro, per scusarsi subito con il tipico……non l’ho fatto apposta, sapete l’istinto………
-- SCOSTANTE ….se ne va senza salutare nessuno, mentre tutti si scambiavano gli auguri, ( abbiamo fatto gli auguri anche al nonno imbalsamato a sedere vicino alla porta di uscita dell’Athletic, che in quasi un anno ha pronunciato una sola parola, che dedica indistintamente e instacabilmente a chiunque esca borsa in spalla …..BUONAAA….se non hai la borsa non sei degno del suo saluto, quindi resta in silenzio senza degnarti di uno sguardo)
-- VOLTAGABBANA …….. non viene neanche a cena, appena presa la nazionalità, non si mischia più’ ai proprio connazionali.
ma soprattutto …SCANSAFATICHE..…..vero precursore del walking Football che verrà non si degna di regalarci 10 metri di corsa e lascia faticare e correre i compagni di squadra, di cui se uno lo chiamano Immobile, e non a caso, vi lascio immaginare che fegato si sono fatti gli altri due.....
Lo vogliamo dire ??? ARIDATECE FRANCIS PACHO GOMEZ e riprendetevi Francesco Paco Gomezzo
Squadre
Gli Italiani : Simo, A.Leonardi, Max, Atto, Michelin
Gli oriundi : Abel, Francisco, Ciro, Albierto, Pablo
Risultato
Italiani parecchio - Oriundi parecchio di meno

martedì 24 marzo 2015

Partita del 23 marzo. L'abbiamo buttata via!

I due quintetti:
L'abbiamo Buttata Via

Max: "L'abbiamo buttata via!". Cosa? La Provincia? Il posto fisso? La consueta Battaglia Navale del lunedì? No: abbiamo buttato via una partita già vinta ("ma io lo dicevo...occhio al centro...attenti lì in mezzo...ci recuperano, ci recuperano...);
Cattivik: "L'abbiamo buttata via!". Cosa? L'eterna abbronzatura da scugnizzo pugliese? La collezione completa di Diabolik e Alan Ford? La solita fretta nel fare la doccia? No: abbiamo buttato via una partita già vinta ("e ho fatto anche tre gol...quando mi ricapita???");
Rugolo: "L'abbiamo buttata via!". Cosa? La consueta, proverbiale, saggezza? La vecchia Polo con cui viaggiava per Bologna negli anni '80? La voglia di andare a Cuba con l'amatissimo genero? No: abbiamo buttato via la partita ("e se non sto attento, pure mi strozzo col Morlacco...");
Chef: "L'abbiamo buttata via!". Cosa? La capacità di fare gol a porta vuota, ad un cm. dalla linea bianca? La Telecom Italia intera venduta ai brasiliani? La possibilità di un futuro meno burbero? No: abbiamo buttato via la partita ("e continuavo a dirmelo in trance anche durante la cena, la notte, la mattina dopo, il pranzo del martedì, il pomeriggio del martedì...");
BBB: "L'abbiamo buttata via!". Cosa? La volontà di mollare una grigia vita da assicuratore per lanciarsi nel mondo del foto-modellismo? La solita inossidabile verve realizzativa? La sua nuova immagine di copertina su FB? No: abbiamo buttato via la partita ("sì, è vero, ma quando eravamo sopra 10-5 abbiamo smesso di impegnarci perchè ormai era vinta, sai com'è...").

Non molliamo mai

Abel: negli ultimi 15' insuperabile (prima lasciamo perdere...), da imbattuto nel 2015, ci ha sempre creduto;
Bocci: perfettamente calato nel suo nuovo ruolo da simil-Simoncelli (non possiamo più chiamarlo Lillo per tristi motivazioni di decessi canini) e nel "non mollare mai";
Vongola: convinto sin dall'inizio (quando ha proposto le squadre) di portare a casa la pellaccia, e non ha mollato mai;
Davi: la consueta, ritrovata, macchina (diesel, in stile fuoriserie anni '70) da gol, che non molla mai;
I: meglio, o per essere precisi, meno peggio, sul suo tradizionale binario destro, e, anche lui, non molla mai (cocciuto come un avez).

Risultato finale: 12-10 per i "Non molliamo mai"

lunedì 16 marzo 2015

50 SFUMATURE DI MEZ

PARTITA del 16 Marzo

50 SFUMATURE di MEZ

ebbene si, avevamo dei vaghi sospetti, ma questa sera la clamorosa conferma di quanto al nostro benemato Mister, piaccia soffrire, farsi umiliare e sottoporsi a pratiche estreme.

Andiamo in ordine,

PRIMA SFUMATURA DI MEZ ovvero l'origine del sospetto,
e' interista, quindi destinato ineluttabilmente alla sofferenza, spesso all'umiliazione, magari sotto la forma, tanto per restare agli ultimi 5 giorni, di un insospettabile Defrel o di un misconusciato Naldo, che sembra piu' un fumetto da barbiere, Naldo, Lando, Il Montatore....

SECONDA SFUMATURA DI MEZ ovvero la prima conferma,
appena entrato in campo, cosa ti fa' ? ripropone la rivincita della catastrofe di lunedi scorso, che era passata attraverso la peggiore umiliazione che un calcettista possa subire, ovvero la domanda a mezza partita............cambiamo le squadre?? Ma lui insiste....

TERZA SFUMATURA DI MEZ
appena rientrato da una settimana, dopo una assenza di 3 mesi passati a fare i conti con una caviglia gonfia come quella di un cinghiale, cosa ti fa' il nostro Amante della Sofferenza?
Entra in campo senza neanche una tens, una blanda fasciatura, una sfigatissima cavigliera ............. niente ........... e dopo 5 minuti infatti ovviamente la caviglia gli ricorda che è un Avez.
Quindi interruzione per permettergli di rientrare nello spogliatoio e finalmente proteggersi .

QUARTA SFUMATURA DI MEZ
ecco la sua fasciatura .......un cerottino ...............inutile dire che la partita è finita 5 contro 4............. con l'Avez, mestamente accasciato sulla sedie a godere della suo caviglione finalmente dolorante

martedì 10 marzo 2015

Partita (a biliardino) del 9 marzo

Il giorno successivo alla festa della donna, i nostri eroi, dopo un lungo stop, sono tornati a giocare a calcetto. O, meglio, 5 di loro l'hanno fatto, e naturalmente hanno vinto. Gli altri 5, invece, hanno pensato che si trattasse di biliardino. E hanno perso.
I 5 del calcetto: Abel dito blindato (come spesso gli capita, in ottima forma), il neo 49enne (che nessuno vuole aiutare ad alzarsi, non si sa mai, gli partisse un calcione di riflesso...), Rigo (ormai ai livelli del miglior Tricella), Leo (un po' sovrappeso, a forza di mangiare vongole complete di guscio, ma sempre pericoloso) e colui che sulla maglia si autoscrive Bomber (con una B sola, mentre in alcune sere, come ieri, ne meriterebbe anche più delle solite tre).
I 5 del biliardino. No, meglio, come si diceva una volta, del calciobalilla. Max (unico portiere di biliardino a rantolare costantemente in posizione orizzontale), il rientrante Mezz (indeciso sulla posizione da assumere e decisamente in debito d'ossigeno già dal terzo minuto ma, in ogni caso, la via del recupero è stata finalmente intrapresa), Paul Gascoigne (ciondolante, barcollante e inconcludente come lo è diventato il suo omonimo inglese, lui però dopo aver bevuto sette pinte di birra), Davi (l'unico a tentare almeno di segnare in qualche modo, di frullo, in foto, di sghetto, di sbriscio...) e il vietnamita (cioè io, sulle cui mollicce gambone sono ricadute in blocco tutte le 6 ore di freschissimo fuso orario, e se mancano quelle, visto che i piedi non ci sono proprio, cosa cazzo gioco a fare???).

mercoledì 18 febbraio 2015

Partita del 16 febbraio. Commento telegrafico

Commento Telegrafico .—.—.
Scuri battono Bianchi 12 -7
Pagelle Telegrafiche .—.—.
BIANCHI
STEVE TONT in teoria essendo un portiere ieri si è divertito un casino. Prende tutto o quasi. Fenomeno
CHEF ieri cattivo e combattivo come Madre Teresa di Calcutta. Zombie
GIANLU per sua stessa ammissione, da quando ha scoperto che si puo’ tirare anche di collo e non solo di piatto, gli si è aperto un mondo
RIGU combatte con dignita’ e infine cede le armi
SIMO unica versione accettabile ieri quella dell’assist men …..cioè è come Rocco gay …che te ne fai ??
SCURI
MAX si becca 4 rigori e uno ne para, serata tranquilla tutto sommato per il resto
ATTO probabilmente ieri sera aveva l’ematocrito di Pantani a Madonna di Campiglio
MICHELE a parte che per lui tutto lungo per terra in tackle non vuol dire scivolata, ieri un buon Michele
DAVI don rodrigo si fa parare di tutto, ma veramente di tutto, poi come un orologio rotto che segna l’ora giusto 2 volte al giorno, un paio di reti le mette
FABIO si riserva …..e noi ci riserviamo di fare il tifo per lui.
saluto Telegrafico .—.--

martedì 10 febbraio 2015

Partita del 9 febbraio 2015. La metamorfosi (non di Kafka)

Fatte le squadre, dopo un rapido botta e risposta: da una parte i Colorati (Bocci, BBB, Tartufo, Il giovane Holden e me), dall’altra i bianchi (Dave, Big Sandro, Rugolo, Flaminio e Ravanello Pallido). Pronti, via. Primo turno in porta per Ravanello e subito 4-1 per i Colorati, con gol a ripetizione del giovane Holden e Tartufo, apparentemente immarcabili. Poi, cominciano i turni in porta regolari e come d’improvviso Rugolo, fino a quel momento degno del miglior Ranocchia di Napoli, si trasforma in Mister Fantastic allungandosi in ogni dove; Big Sandro, fermo da anni e completamente ricoperto di ginocchiere, cavigliere, gomitiere, polsini, fasce elastiche, mascherine e pancere (in questo caso per meri motivi estetici), al punto di essere praticamente irriconoscibile in stile mummia di Tutankhamon, diventa Ben Grimm, alias La Cosa; Flaminio, esce dall’impacciato corpo di Pacho Gomez per entrare in quello del rinato Mario Gomez e Dave, fedele a sé stesso sin dal principio, non ha fatto altro che continuare a fare il suo sporco mestiere di goleador d’annata. Il tutto, per il semplice ingresso in campo, da giocatore e non da portiere, di Marco Ravanello Pallido, che, ne siamo convinti, potrebbe anche schierarsi anche da solo contro tutti e riuscire, come fa Bud Spencer con i cattivi, a vincere da solo 1 contro 9! Risultato finale 12-9, naturalmente per i Bianchi, anzi i Pallidi. Tale è stato lo shock per l’inopinata sconfitta maturata in maniera ineludibile dopo l’illusione iniziale, che, durante il terzo tempo, Bocci si è lamentato con i suoi commensali (al momento BBB e l’articolista) chiedendo chi aveva le fatte squadre perché “Voi eravate molto più forti”. Poi, resosi conto che i “Voi” erano due dei suoi compagni di squadra, ha affogato la sua ormai proverbiale confusione mentale in una fetta da 3 chili e mezzo di bavarese alla crema chantilly, dopo aver ammesso di essere diventato un avido venditore di aceto balsamico DOC al mercato ortofrutticolo Modena Sud e l’aver espresso un concetto tipo “Ho voglia da bestie di andare via a Pasqua con la famiglia ma non sono convinto”. Cioè?  
Nota finale - utilizzando le sue tecnologiche attitudini, il nostro amato mister ci ha fatto sapere che la sua caviglia è ancora dolorante e che, quindi, il giorno del rientro appare purtroppo lontano. Diciamoci la verità: si, è vero, ci mancano le sue scavallate in campo, le sue piccole isterie culminanti nel mitico del pallone calcio in tribuna, i suoi smaliziati trucchetti per vincere sempre e così via. Ma ciò di cui abbiamo davvero nostalgia sono i suoi sproloqui sull'Inter, proporio quest'anno così ricco di soddisfazioni per tutti i (non) tifosi nerazzurri...Mister: torna presto con noi!

martedì 3 febbraio 2015

Partita del 2 febbraio. Shoot the bear

Tanti, davvero tanti, gli argomenti che potremmo approfondire prendendo semplicemente spunto dalla partita di ieri sera.
- l'emozione di tutti noi per aver visto una lontana parvenza di commozione nel tristo occhio burbero dello Chef mentre, tutti insieme, tenendoci per mano sorridenti e facendo le voci bianche, gli cantavamo "Tanti auguri a te, tanti auguri a te" per festeggiare il suo ennesimo compleanno trascorso insieme a noi su un campo di calcetto;
- il regalo che gli ha fatto lo scapestrato figliolo (ma, non finiremo mai di ripeterlo, molto, ma molto molto, più maturo di lui)  volendogli dedicare la sua più bella prestazione di ogni tempo per fargli vincere almeno una partita all'anno;
- l'improvvisa comparsa del Max al terzo tempo, con tanto di libri-regalo che lo Chef non solo non leggerà mai ma, riteniamo, tenterà di vendere, accontentandosi di un quarto del prezzo di copertina, al più presto alle bancarelle domenicali;
- il netto rifiuto del mister a partecipare alla serata celebrativa, con un secco sms "non vengo, non posso giocare, non me ne frega niente di voi, finchè non tornerò in campo non ne voglio sapere più niente, siete tutti degli avez!!!";
- le 3 doggy bag piene di nodini di vitello, spiedini, polletti e palline di profiterolle con cui tre partecipanti alla serata se ne sono andati, satolli e soddisfatti, a cena conclusa;
- i miseri tentativi dei calcettisti delle 21.30 di sfondare la porta barricata dall'interno dell'impianto di gioco prima dello scoccare della loro ora;
- la mostruosa freddezza con cui Rambo-Abel si è raddrizzato da solo il dito che, a causa di una goffa parata a mano aperta, gli si era piegato lateralmente di circa 90°, concludendo stoicamente il match;
- brevemente, la partita, con il quintetto dei Coraggiosi (Dave, Rambo, i Poti e l'ultima scelta) largamente vincente su quello dei Confusionari (BBB, So, sempre più Cattivik, Rigo e Shoot the bear);
- infine, appunto Shoot the bear, il mitico videogioco tanto in voga negli anni '80 (periodo nel quale il "nostro" era già anziano, immaginatevi adesso) dove un orso si ripiegava su se stesso, rialzandosi minaccioso e mulinando le braccia a seconda della precisione dei colpi subiti, emettendo stridenti ruggiti e capitolando solo quando crivellato impietosamente...un po' come il povero Steve ieri sera!